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Artisse, società italiana d'arte contemporanea

Carla Insalata

BIOGRAFIA

 

 

Frequenta l’Accademia di belle Arti di Foggia diplomandosi a pieni voti nel corso di scultura. Successivamente, seguendo le sue inclinazioni artistiche, il suo istinto e le sue aspirazioni, ha preso a dipingere.

 

PERIODI E SOGGETTI

 

La sua è una particolare “pittura di paesaggio” che consiste in un’interpretazione post-impressionista di visioni urbane, scorci di vita metropolitana, strade, rotaie, palazzi, cartelloni, insegne, periferie, simboli di progresso e “luoghi” di rinnovamento di ogni città.Su questi sfondi campeggiano figure in movimento, innamorati che camminano abbracciati, ciclisti, treni, risciò, auto, aerei, passanti solitari, motociclette, biciclette… e vento, turbine, fruscìo.Movimento, energia, forte carica dinamica, luci ed ombre esterne ed esteriori si trasformano in musica in altre tele per così dire di “pausa” dal tran tran della strada: scene di eterei musicanti che deliziano per la loro eleganza e per la magia con cui rapiscono l’osservatore, al punto da fargli quasi sentire le loro note. Simbolica la funzione del colore: "incontro-scontro" del bianco e del nero, declinati in tutte le gradazioni possibili e “interrotti” qua e là da piccole interferenze: schizzi di giallo, azzurro, rosso fanno capolino dalla rete bicolore per essere come risoluzione, compromesso fra le numerose antitesi della vita.Una produzione, quella di Carla Insalata, intrisa di una poetica romantica nella sua semplicità, sensuale e femminile nella sua essenzialità raggiunta attraverso tratti morbidi, sinuosi e al tempo stesso decisi.

 

TECNICHE:

 

tecnica mista su tela (acrilici smalti e tempere su tela).

"Cane e padrone II"
"Cane e padrone II"

Acrilici e smalti su tela Cm.100x70

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"Il benzinaio"
"Il benzinaio"

Tecnica mista su tela Cm.55x80

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"Golfista II"
"Golfista II"

Tecnica mista su tela Cm.100x70

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"Senza Titolo"
"Senza Titolo"

Tecnica mista su tela Cm.100x80

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"Donna"
"Donna"

Tecnica mista su tela Cm.100x70

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"Golfista"
"Golfista"

Tecnica mista su tela Cm.100x70

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"La coppia"
"La coppia"

Acrilici e smalti su tela Cm.60x80

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"Locomotiva"
"Locomotiva"

Acrilici e smalti su tela Cm.100x100

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"Il traffico"
"Il traffico"

Tecnica mista su tela Cm.80x100

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"Il lancio"
"Il lancio"

Tecnica mista su tela Cm.100x80

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"Traffico urbano II"
"Traffico urbano II"

Acrilici e smalti su tela Cm.100x80

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La critica

"UN DIALOGO CON IL MONDO INTORNO" di Paolo Levi

 

 Carla Insalata è pittrice di lampante derivazione post impressionista. Il procedimento scelto da Carla Insalata si risolve in un addolcimento estetico della dura apparenza del mondo urbano e contadino. Infatti, questa specie di impressionismo – la nostra artista sa esaltare l’immagine, sottolineando con un forte segno pittorico gli effetti di contrasto - appare come la decantazione visiva di una formulazione poetica. Sono certo che i meriti della sua pittura risiedano non solo nella sincerità delle scelte espressive, che sono dedicate all’uomo nella sua quotidianità, e al paesaggio nella sua emblematicità silenziosa, ma anche nello sforzo lucido e meritorio di assorbire e riflettere il carattere transitorio degli eventi affrontati in ogni singola opera. Carla Insalata trasmette all’osservatore l’efficacia oggettiva di un’iconografia contemporanea, ma anche e soprattutto una durevole e complessa combinazione di momenti ritmici e dinamici.

È quindi attenta a porgere messaggi anche allusivi, e a ridefinire le connessioni sottili che legano l’umanità all’habitat cittadino e rurale, risolvendo le possibili dicotomie fra l’una e l’altro attraverso una raffigurazione fortemente movimentata; il che potrebbe anche suggerire l’illusorietà dei rapporti fra spazio e tempo. Carla Insalata possiede nella sua pittura la temibile dolcezza e la cortesia dei veri poeti che narrano per immagine l’essenziale, sottintendendo il superfluo. In questo suo cantare un mondo comunque accettato e amato, le forme tendono talvolta a dissolversi in una pura vibrazione, senza stridori cromatici e neppure compiacimenti descrittivi. Per questo motivo i complessi narrativi si concludono nell’evidenza di un pathos inedito; il colore è puro e squillante; la raffigurazione è con evidenza desunta da una suggestione emotiva; la visione d’insieme deriva da un’inquadratura afferrata d’istinto e plasticamente – non a caso è stata la scultura a segnare i suoi esordi - prima ancora di essere rielaborata sulla tela; ci si avvede della preferenza per i tagli quasi espressionistici, che riferiscono di un’appropriazione in diretta del soggetto prescelto; tutto questo, infine, conferisce alla narrazione una singolare efficacia. Ciò che colpisce in questi lavori - dove certo non intercorrono rapporti idilliaci tra la presenza umana e l’ambiente – è, da un lato la tensione ideale che in lei appare salda e matura, e dall’altro un insieme di tenerezza e di inquietudine, ossia il linguaggio dell’emozione e della ragione poetica.

società italiana d'arte contemporanea