GIULIO SERAFINI


BIOGRAFIA

Frequenta la Scuola del Libro di Urbino, fra le più rinomate per l’arte incisoria.
Successivamente si dedica ad un intenso tirocinio che lo conduce non soltanto alla piena acquisizione dell’antica arte della calcografia, ma anche alla consapevolezza delle proprie aspirazioni artistiche.

La sua accreditata fama di grande incisore lo porta a collaborare con importanti artisti contemporanei come Alberto Burri, Arnaldo Pomodoro (con il quale realizza il libro-scultura "De Cantare Urbino"), Walter Valentini (insieme al quale realizza il libro-oggetto "Dante Anarca") e, ancora, Giò Pomodoro, Mario Ceroli, Emilio Tadini, Mimmo Rotella, Eliseo Mattiacci, Edgardo Mannucci e Giuseppe Santomaso.

Nel frattempo, inizia a dedicarsi con impegno alla pittura e alle sculture su legno.


PERIODI E SOGGETTI

Accanto a misurate composizioni astratte articolate mediante forme geometriche di chiara evidenza plastica, l’artista presenta una serie di lavori di inclinazione romantica recanti come motivo ispiratore la luna che, con fantasiosa suggestione, si dispiega in continue variazioni al mutare delle stagioni nei suoi vagabondaggi lungo la quinta celeste.

La maestria si confonde volutamente con l'ispirazione ed ecco che le sue linee precise e sudate traducono le immagini e le emozioni dell'anima, cerchi prefetti sono allo stesso tempio forme geometriche e lune sognanti sospese nell'etere. Serafini opera sia su tela sia su legno e pietra.


TECNICHE: polvere di marmo, acrilici e smalti su tela; polvere di marmo, acrilici e smalti su legno e pietra arenaria.

 

 

 

LINKS & SUPPORT

ASSISI ENDURANCE LIFESTYLE

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Meydan City FEI Open European Endurance Championships
17 – 27 settembre 2009

Musardo Assisi

L'opera del Mestro Musardo è costituita da due sagome in alluminio che intrecciandosi danno vita a una scultura dall'effetto tridimensionale a grandezza naturale (170cm di altezza e 200cm di larghezza)

"Con la sua nuova opera scultorea Vincenzo Musardo rende omaggio alla grande età classica. In particolare l’attenzione dell’artista è rivolta alla figura di Fidia, lo scultore per eccellenza, colui che impresse a questa forma d’arte l’urgenza della realtà.
I due cavalli di Musardo, liberi e selvaggi, corrono appaiati e sono tanto vicini da sembrare un unico animale a due teste.