LUX - Vicenzo Musardo espone a Città del Vaticano PDF Print E-mail
Comunicati Stampa

Inaugurazione:

martedì 26 ottobre 2010 - ore 19.00

Palazzo del Vicariato Maffei Marescotti

Città del Vaticano, Piano Nobile, Via della Pigna 13/a

Seguirà buffet

La mostra resterà aperta al pubblico fino al 5 novembre 2010, tutti i giorni, escluso domenica, dalle ore 10,00 alle ore 21,00

 

 

Interverranno:

Monsignor Liberio Andreatta

Domenico Montalto, critico d’arte e giornalista

Le Opere in mostra saranno raccolte in un catalogo realizzato per l’evento edito da Giorgio

Mondadori

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L’evento è un omaggio alla dimensione religiosa dell’arte di Vincenzo Musardo, importante autore contemporaneo dal conclamato percorso che, essendo nativo del Salento, è per vocazione uomo di confine e di sutura, artista di frontiera. La pittura di Musardo, materica ma insieme delicata, fortemente chiaroscurale, scultorea, presenta un’iconografia singolare, altamente suggestiva, aprendo finestre e fotogrammi nell’immaginario delle civiltà arcaiche del Mediterraneo, culla dell’Occidente, ma anche dell’incontro col vicino Oriente. Il percorso culturale e poetico dell’artista è esemplificato in mostra da un corpus di trenta dipinti, ambientati negli insigni spazi aulici del piano Nobile di Palazzo Maffei Marescotti, parecchi dei quali realizzati per l’occasione e inediti, nonché di grafiche, che restituiscono il senso umanistico dell’opera pittorica di Vincenzo Musardo.

Come ha scritto lo storico dell’arte  Paolo Levi di Vincenzo Musardo, “… Possono essere numerose le chiavi di lettura della produzione pittorica di questo maestro europeo, di radici mediterranee. Egli è pittore di richiami figurativi incrociati, di continue e sapienti interferenze visive, di scambi tra figure di giochi e di presenze volutamente barocco-leccesi… Nella storia dell'arte moderna, se si vuole cercare e dare una dotta paternità all'opera di Vincenzo Musardo, la si ritrova solo attingendo, in piccola parte, a certa sperimentazione di Mario Sironi. Come il grande sardo introverso (milanese d'adozione), anche il nostro Maestro opta per forme arcaiche - nel suo caso però di taglio apollineo - dall'energia quanto mai forte, perché per entrambi l'immagine deve risultare assoluta”.

La rassegna nasce dall’idea di Monsignor Liberio Andreatta ed è organizzata e curata da Artisse Srl, società che da anni opera nel settore dell’arte contemporanea, selezionando, promuovendo e proponendo al collezionismo autori di sicuro valore artistico, culturale, finanziario.

 Nel corso del vernissage sarà consegnata a Monsignore l’opera simbolo dell’evento “Sacra Sindone”, realizzata dal Maestro Musardo appositamente per Sua Eccellenza.  

 

 

Notizia biografica di Vincenzo Musardo

Nasce a Galatone, in provincia di Lecce, nel Salento, il 3 Gennaio 1943. Completa gli studi artistici a Lecce, diplomandosi. Successivamente a Charleroi, in Belgio, si perfeziona come libero uditore all’Accademia di Belle Arti. Lì vive per oltre un decennio operando come designer e come scultore nelle officine Gres-guerin e Dubois a Bouffiouls. Realizza una scultura fittile per la Regina Fabiola e si distingue soprattutto come creatore del movimento ORBITALS. E’ comunque nel campo della pittura che realizza i maggiori consensi con riconoscimenti e premi della critica e dalle giurie. Espone all’Europac a Bruxelles; viene premiato al Prix Italien a Gilly, al Palais des Congres di Liegi e al Grand Palace di Anversa. Nel 1973 una Giuria internazionale (François Apollinaire Francia, Antony Harris Inghilterra, Schrieferes Germania…) gli attribuisce il Premio “III Michelangelo d’Oro” per una sua opera di pittura tridimensionale. Tornato in Italia si immerge nello studio dell’archeologia. Rimane fisicamente in Italia, ma le sue opere continuano a valicare i confini passando dall’Expo Mondiale di Siviglia in Spagna, nel 1992, per giungere, nel 1999, al Museo G.I.Katsigra di Larissa, in Grecia e, nel giugno 2010, nel MiM (Museum in Motion  a S. Pietro in Cerro, Piacenza).  Dal 1977 è titolare di Cattedra dei Beni Culturali presso l’Accademia delle Belle Arti di Foggia e di Bari. Ha tenuto numerose mostre in Italia e all’estero. Sue opere figurano in importanti collezioni internazionali.

 

La Sede della mostra: il Palazzo del Vicariato a Roma

Costruzione di rilievo del Cinquecento italiano, il Palazzo del Vicariato alla Pigna, già Palazzo Maffei Marescotti, è stato edificato nel cuore di Roma su progetto dell’architetto comasco Giacomo Della Porta. Inoltre non si può negare al Palazzo il valore di testimonianza di altre importanti fasi storiche, dal barocco fino all’eccletismo ottocentesco (tra cui un intervento su una facciata interna attribuito all’Arch. Ferdinando Fuga). Nel tempo, nella proprietà della residenza di via della Pigna, si sono succedute famiglie di rilievo della società romana e legate al servizio della Santa Sede che hanno caratterizzato il Palazzo secondo il proprio gusto e la moda del tempo al quale appartenevano. L’edificio, che alla fine del secolo XIX fu sede prestigiosa della Banca Romana, venne acquistato nel 1906 dalla Santa Sede e affidato al Vicariato di Roma. Nel 1963, in considerazione della mancanza di spazi adeguati, Papa Giovanni Paolo XXIII ha disposto il trasferimento degli uffici del Vicariato al Palazzo Apostolico Lateranense, e si è deciso di mantenere l’edificio nella disponibilità del Vicariato, che attualmente lo utilizza per le proprie attività pastorali, tra cui l’Opera Romana Pellegrinaggi.

 

 

Organizzazione:

ARTISSE SOCIETA' ITALIANA D'ARTE CONTEMPORANEA SRL
Via Nazario Sauro 60  72023 Mesagne (BR)

 

Informazioni:

Palazzo del Vicariato tel. 06.69880578 fax 06.69880505
  ARTISSE Dir. Resp. Sig. Franco Marzili tel. 393.9084243

 


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17 – 27 settembre 2009

Musardo Assisi

L'opera del Mestro Musardo è costituita da due sagome in alluminio che intrecciandosi danno vita a una scultura dall'effetto tridimensionale a grandezza naturale (170cm di altezza e 200cm di larghezza)

"Con la sua nuova opera scultorea Vincenzo Musardo rende omaggio alla grande età classica. In particolare l’attenzione dell’artista è rivolta alla figura di Fidia, lo scultore per eccellenza, colui che impresse a questa forma d’arte l’urgenza della realtà.
I due cavalli di Musardo, liberi e selvaggi, corrono appaiati e sono tanto vicini da sembrare un unico animale a due teste.